Dragobete: la festa dell’amore in Romania

In Romania, l’amore si celebrava il 24 febbraio con una festa antica che nasce nelle campagne e tra la gente semplice: il Dragobete.

I ragazzi e le ragazze si vestivano con abiti tradizionali, raccoglievano i primi fiori di campo – come i bucaneve – e si ritrovavano a cantare e ballare insieme. Non era una festa commerciale, ma un momento autentico, vissuto all’aria aperta, in armonia con la comunità e con la natura.

Si diceva che chi si baciava in quel giorno sarebbe rimasto unito per tutto l’anno. L’amore era visto come una benedizione semplice, sincera, condivisa.

Negli ultimi anni, però, questa tradizione sta lasciando spazio alla celebrazione più globalizzata di San Valentino. Nulla contro i cuori rossi e i regali romantici, ma il Dragobete racconta qualcosa di più profondo: parla di radici, di identità, di un amore che nasce dalla terra e dalle usanze tramandate dai nonni.

Per me, che vivo in Italia e porto nel cuore le mie origini rumene, raccontare questa usanza è un modo per condividere una parte della mia storia. Essere rumena è una ricchezza che si intreccia con la mia vita qui, tra tradizioni che si incontrano e si rispettano.

Custodire queste usanze significa non dimenticare da dove veniamo. E forse, in un mondo sempre più uniforme, riscoprire feste come il Dragobete può aiutarci a vivere l’amore in modo più autentico, più umano. Perché l’amore non ha una sola forma: cambia paese, cambia nome… ma resta sempre qualcosa di bello da custodire.

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